• Elena Accorsi

A ognuno la sua parte

Aggiornamento: 12 apr

È passato un mese dall'ultima volta che avete aperto questa newsletter e a me pare che sia trascorsa un'era geologica.


Ci siamo persi aggiornamenti importanti? Nessuno ovviamente, ma non per questo ci facciamo mancare tutto l'inutile che serve.


Inizio, quindi, da una riflessione semplice semplice che si è imposta nel mio rimuginare, improvvisamente, come una grandinata ad agosto.

Le amicizie e l'amore funzionano se, ognuno fa la sua parte.

Fare la propria parte è ostinarsi ad arrivare alla linea del pareggio avendo riguardo di non superarla mai.

Fare la propria parte è mantenere l'equilibrio (sopratutto mentale) nella relazione, qualunque essa sia, e dare l'opportunità che storie migliori e amicizie migliori possano prendere posto nella nostra vita.


Se esiste una sola regola per non farsi sangue amaro nelle relazioni e -diciamolo- sopratutto per farle funzionare benone, è detenere il 50% delle quote previste del capitale (amoroso). Nè più, nè meno.

Le rincorse, la comprensione e la pazienza non sono virtù da ricercare. Quelle conserviamole per la carriera professionale.



Se non siamo capaci di mettere in pratica questi buoni propositi, almeno cerchiamo di ascoltare bei podcast.


Il primo l'ho scritto io (dovrò tirare acqua al mio mulino o no?) e si chiama Silenzio dove racconto il disastro vissuto dagli abitanti di Seveso e dei comuni limitrofi, quando il 10 luglio del 1976 un malfunzionamento a una valvola di scarico nello stabilimento chimico Icmesa causa la fuoriuscita di una nube di diossina.

Perché proprio Seveso? Beh in primo luogo la storia ha dell'incredibile, per come si è svolta, per come è stata comunicata e per come le parti in causa hanno dettato le regole del gioco per buona parte del tempo.

In secondo, il disastro ha avuto - fortunatamente- risvolti molto positivi nel conseguimento di privilegi come il diritto d'aborto e la normativa europea "Seveso".


Una foto delle tante scattate a Seveso dopo l'evacuazione della zona rossa. La prima puntata del podcast racconta i primi giorni dall'incidente.


 

Il secondo bel -questa volta davvero- podcast consigliato è Vlora e parla dello sbarco di 20'000 migranti albanesi nel porto di Bari. Sebbene sia una pagina recente della nostra storia, non tutti la ricordano con chiarezza e data la numerosità di (italo) albanesi che vivono in Italia, vale la pena di rileggerla.

La quarta puntata è stata un colpo al cuore.


La nave Vlora e i migranti albanesi al porto di Bari


Buon fine settimana e alla prossima lettura!


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